Gioco online ancora attivi siti non aams

In questi primi mesi dell’anno il mercato del gioco a distanza con i suoi Casinò online italiani ha migliorato le sue entrate economiche e ovviamente se cresce il suo fatturato di conseguenza aumenta anche il gettito fiscale nelle casse dello stato.

Sino ad ora la cifra si aggira attorno al miliardo di euro sia dalle imposte dirette che indirette.

Il settore è nettamente in un periodo molto positivo nonostante la crisi che ha colpito il settore del poker online.

Soltanto le imposte dirette sono aumentate dell’1.3% arrivando a 988 milioni di euro, sul fronte delle imposte indirette invece, lo stato nel 2013 ha incassato la bellezza di 12,6 miliardi di euro facendo registrare un’aumento dello 0,5% pari a 68 milioni di euro.

Nonostante questi risultati il mercato del gioco illegale non è stato del tutto debellato, appunto per questo il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di intervenire in maniera più imponente chiamando in causa le più importanti software house presenti sul mercato.

Nonostante siano stati oscurati più di 5.000 siti in questi ultimi otto anni ci sono ancora parecchie piattaforme di gioco illegale ancora attive, ecco perchè il Ministero delle Finanze e dell’Economia ha chiesto alle principali software house che forniscono i loro prodotti un’aiuto.

La Playtech, per esempio ha fatto sapere che è disponibile a passare gli account di gioco dalle piattaforme illegali a quelle legali aams

Sicuramente, per non perdere competitività in un mercato che conta anche altri brand come Net Entertainment e Microgaming podrebbero presto dare la loro disponibilità.
Oltre questo ci potrebbe anche essere il rischio che le società che non seguissero tali direttive si ritrovino a pagare multe salatissime.